29-Fuffi e il seguace

scritto da Iviola
Scritto 11 mesi fa • Pubblicato 11 mesi fa • Revisionato 11 mesi fa
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Autore del testo Iviola

Testo: 29-Fuffi e il seguace
di Iviola

Si comporta in modo strano
oggi il mio cagnolino
ha fiutato qualcosa 
oltre la staccionata

Il caldo non dà tregua
e nell’aria immobile
un grido da lontano
sul prato dove siamo

D’improvviso salta fuori
un tizio senza veli
corre e barcolla, ha in mano qualcosa
si scrolla e delira
parla di cani, di frastuoni
parla di corse e di ironie
e un po’ anche di code di paglia

Lo vediamo da lontano
Fuffi già è interessato
ha voglia d’affondare i suoi dentini
in quelle caviglie rinsecchite

Mentre vaga - un discreto puzzo
di robe stantie, rose spampanate
e ali di piccione bruciate -
qualche parola da lontano 
coperta dai latrati del mio Fuffi

‘L’ironia si deve sapere usare!
Venite qua mie amate!
Prendono acqua da pozzi non loro!
La vera poesia si scrive col cuore!’

Il delirio si fa consistente
e in lontananza un piccolo corteo:
un quartetto cedra di rosse creature
con tirsi, con canti e con cetre
son le maczabette, già viste, deluse
l’adepto è fuori controllo
e il rito ‘Non scrivermi chat’ è ormai chiuso!

L’ignoranza è spettacolo di presuntuosi!
Nulla avanza su carri di commenti e like!

Il Fuffi sa che gli adepti delusi
sono gli assassini migliori
dagli osceni gorgoglii che gli salgono
con la bava giallastra e i capelli altrettanto
il sant’uomo eremita, il caro profeta
avanza in grigio pallore,
purtroppo ho capito
cosa in mano teneva
e Fuffi in disgusto, ci piscia sopra.

29-Fuffi e il seguace testo di Iviola
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